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Ruota panoramica a Suzuka con Ferrari.

Sergio Marchionne, è stato intervistato a New York da ‘Class-Cnbc‘: il Presidente della Ferrari non molla ancora l’osso nonostante i tre bocconi amari buttati giù nell’ultimo periodo.

Insomma Marchionne non ha ancora perso la speranza anche se queste sue dichiarazioni sembrano più vòlte a tenere alto il morale della sua truppa che altro (la Ferrari è quotata in borsa ed i risultati positivi fanno sempre bene).

Seb Vettel avrebbe bisogno di un miracolo per recuperare i 59 punti che lo separano da Hamilton.

FASTIDIO — Marchionne analizza: “Ci sono ancora 4 gare, non è persa. L’impegno continua. Quando un componente che le costa 59 euro fa saltare una gara, queste sono macchine che costano milioni di euro… e poi avere un problema simile.

Veramente una sciocchezza tecnica che ormai non viene più nemmeno considerata un punto importante. Dà veramente fastidio.

LA COMPONENTISTICA — Il problema degli ultimi tempi, legato all’affidabilità è legato alla componentistica poco cazzuta. Spiega Marchionne: “Il problema è noto, bisogna gestirlo, credo che dobbiamo rinnovare l’impegno per quanto riguarda la qualità della componentistica che sta arrivando in F1.

È un problema che probabilmente abbiamo ignorato nel tempo perché non è mai stato di una certa importanza.

MACCHINA AL TOP — Marchionne sentenzia: “La stagione non è persa. La macchina, con tutta la modestia che abbiamo in Ferrari, ha fatto dei passi in avanti enormi. Senza fare l’arrogante, credo che sia allo stesso livello o superiore alla Mercedes oggi.

RED BULL POCO IMPATTANTE — Marchionne ha parlato anche della Red Bull che sta tornando forte in questo finale di stagione:

Il fatto che la Red Bull abbia fatto anche dei passi in avanti importanti non credo che vada ad impattare sul posizionamento della Ferrari come gara.

Marchionne ha poi aggiunto di non credere alla sfortuna e di essere “contentissimo di quello che ha fatto la squadra. Diamogli tempo.

LE STRADALI — Infine, Marchionne ha parlato anche delle vetture stradali del Cavallino. L’elettrificazione crescerà ma il motore tradizionale resterà: “L’elettrico di batteria avrà un ruolo sempre più importante ma non possiamo mai togliere il motore dalla Ferrari sennò perdiamo proprio il senso di quello che facciamo.