Michael SCHUMACHER
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| MERCEDES - SCHUMACHER Michael (D): Pilota, nato il 03-01-1969 |

Team:
Mercedes AMG Petronas F1 Team
Monoposto n°7
Nazione:
Germania
Età:
42 anni
Data di nascita:
03/01/1969
Luogo di nascita:
Hürth-Hermülheim (Germania)
Residenza:
Svizzera
Stato civile:
Sposato
Altezza:
174 cm
Peso:
68 kg
Sito ufficiale: www.michael-schumacher.de
| Highest race finish | 1 (x91) |
| Highest grid position | 1 (x68) |
| Podiums | 154 |
| Points | 1517 |
| Grand Prix entered | 288 |
| Seasons | 19 |
| World Championships | 7 (1994, 1995, 2000, 2001, 2002, 2003, 2004) |
| Wins | 91 |
| Pole positions |
68 |
| Fastest laps |
76 |
| Retirements | 60 |
| Cars | 23 |
| Constructors | 4 |
Michael Schumacher è probabilmente il più forte pilota della Formula Uno; di sicuro è quello che sotto il profilo dei risultati ha ottenuto per il momento più di chiunque altro: ben 7 titoli di cui due conquistati alla Benetton (1994 e 1995) e cinque durante la permanenza in Ferrari (2000-2004).
Di uno dei più popolari e conosciuti e apprezzati piloti della storia intera della F1 ci sarebbe da scrivere molto. Ma per ovvi motivi, è opportuno ripercorrere soltanto a grandi linee la lunghissima carriera automobilistica del Kaiser.
Il bambino-Schumy inizia la carriera a 4 anni, sulla pista di kart a Kerpen, gestita dal padre. Impressionava già a quella età: il manico c'era e bisogna soltanto farlo crescere in tutta tranquillità. Prima di approdare nel 1988 alle monoposto, Schumy si laurea campione tedesco nella categoria Junior nel biennio 1984-1985. E' campione della categoria Senior nel 1987 mentre l'anno successivo è campione tedesco nella Formula König, vincendo nove gare su dieci...
Mel 1990 vince la Formula 3 tedesca e due prestigiose gare internazionali: il Macau F3 Gp e il Gp del Monte Fuji oltre alla 480 Km di Città del Messico, una del prove del mondiale prototipi.
Nel 1991 ecco il debutto in Formula Uno con la Jordan. Fu chiamato a sostituire Bertrand Gachot nel GP del Belgio che non terminò per la rottura della frizione. Nella stessa stagione passa alla Benetton di Flavio Briatore con cui conquista 4 punti nelle sole 5 gare disputate.
Già nel 1992, Schumacher andava regolarmente a punti e si dimostrò essere l'unico rivale delle Williams. Vince il GP del Belgio e chiude al terzo posto la stagione con 53 punti. Nel 1994 vince il suo primo titolo mondiale lottando con Damon Hill. Vince 8 gare nonostante due squalifiche.
Bis mondiale l'anno successivo: è primo con 102 punti e 9 vittorie. A metà stagione, Schumi aveva già preso la decisione di cambiare team: nel 1996
avrebbe corso per la Ferrari, sicuramente il capitolo più entusiasmante della sua carriera. E la prima stagione fu tutto sommato discreta: terzo assoluto con 59 punti, 3 successi e 5 podi oltre a 5 ritiri. Una Ferrari in netta crescita a fine stagione, sicuramente più affidabile che all'inizio.
Nel 1997 finisce secondo in campionato ma poi viene squalificato dopo la collisione con Jacque Villeneuves. In questa stagione i suoi successi personali ammontavano a 5. Nel 1998, Schumacher se la gioca fino all'ultimo con il rivale della McLaren, Hakkinen, che la spunterà complice anche il ritiro forzato del Kaiser nel GP del Belgio. Il tedesco fu tamponato da Coulthard fragorosamente... Memorabile momento fu quando Michael andò a ricercare Coulthard nel box della scuderia britannica per protestare...
Ricordiamo tutti il 1999 quando Schumy si ruppe una gamba a Silverstone. Venne sostituito da Mika Salo; rientrò nel GP della Malesia, lasciando la vittoria al compagno Irvine. Stessa posizione ottenuta nell'ultima gara in Giappone. La Ferrari tornò al successo in F1, vincendo il titolo costruttori che mancava dal lontano 1983.
Nel 2000, dopo 21 anni di astinenza e una lotta con i rivali di sempre (quelli della McLaren), Schumacher riporta il mondiale piloti alla Ferrari: vince nove gare e ottiene 108 punti.
Il secondo titolo, l'anno successivo: stesso numero di vittorie (9) ma la distanza del secondo (-58 punti) testimoniano la supremazia della Ferrari. Nel 2003 Schumy strapazza i rivali nonostante l'avvio poco promettente e si conquista il suo sesto titolo mondiale.
Il 2004 è l'anno del dominio totale della Ferrari: Schumy ridicolizza gli avversari vincendo ben 13 gare. Nel 2005, si interrompe il predominio Ferrari: Schumy vince solo la gara-patacca negli USA e deve accontentarsi del terzo posto mondiale, doppiato da Alonso (1°) e Raikkonen (2°).
Nel 2006, cede lo scettro ancora una volta a Fernando Alonso che la spunta sul Kaiser di 13 punti dopo una stagione entusiasmante e ricca di colpi di scena continui. Schumy allora ha deciso di ritirarsi dalla F1 mantenendo però un certo legame con Ferrari dove svolge il ruolo di collaudatore dei bolidi stradali. Si ritaglia insomma il ruolo di Superconsulente. Ma Schumy non può stare fermo, non può dedicare tutto il tempo della sua giornata alla famiglia.
Ed ecco che si avvicina ad altre discipline quali il motociclismo. E l'11 febbraio 2009, durante un test privato a Cartagena, cade dalla sua Honda CBR 1000 precipitando rovinosamente a terra. Solo in un secondo momento si verrà a sapere che il 7 volte campione del mondo era rimasto privo di conoscenza per diversi minuti.
Il 29 luglio 2009, dopo l'infortunio di Massa, la Ferrari comunicò che Schumacher lo avrebbe sostituito fino al termine della stagione. Ma pochi giorni dopo, l'11 agosto, è Schumacher in persona, attraverso un doloroso quanto tragico comunicato a rivelare come alcuni problemi al collo, dovuti alla precedente caduta in moto, non gli avrebbero permesso di correre alcune gare in F1, particolarmente stressanti per il fisico.
Ma ormai il germe delle F1 si era nuovamente attivato in Michael Schumacher. Così dopo aver preso atto che la Ferrari non poteva mettergli a disposizione una monoposto per la stagione 2010, il 23 dicembre 2009, dopo settimane di voci, speculazioni, chiacchiere, la Mercedes GP annuncia l'ingaggio di Schumy da affiancare a Nico Rosberg. La durata dell'ingaggio è triennale. Ma ci vorranno ben più di 3 anni per dimenticare questa dolorosa pagina per noi ferraristi convinti.
2010 - Il ritorno in F1 di Schumy è difficile, molto difficile. Dopo appena 4 gare è decimo nel mondiale con 10 punticini, una miseria rispetto ai 50 conquistati da Rosberg che lo "legna" sistematicamente sia in qualifica sia in gara. Il ritorno in Europa regala due 4 posti a Schumy che sembra aver preso vigore anche grazie alla nuova versione della monoposto che si addice meglio allo stile di guida del Kaiser. Le gare successive però sono sconfortanti e anche il finale di stagione regala soltanto qualche discreto piazzamento per Schumy. La chiusura stagionale ad Abu Dhabi è amara e potenzialmente molto rischiosa per Schumacher che, finito in testacoda subito dopo la partenza, è stato "ingroppato" dalla Force India di Liuzzi il cui musetto ha sfiorato il casco del tedesco. Chiude la stagione con soltanto 72 punti, 70 in meno di Rosberg, ossia la peggior classifica dopo il 1991.
2011 - La prima parte della stagione 2011 è stata estremamente complicata a cominciare dalla prima gara in Australia in cui Schumy si ritira per problemi alla sospensione. In Malesia conquista due punti, chiudendo per la prima volta davanti allo scomodo Rosberg. Anche in Cina Schumy va a punti ma perde terreno nei confronti del giovane compagno di team. Dopo la sesta piazza in Spagna ed il ritiro a Monaco, Schumacher sfiora il podio in Canada, quando si trovava terza a quattro giri dalla fine. Questa prestazione resterà la migliore per tutta la sua stagione. La seconda parte della stagione è stata sicuramente molto più piacevole sia per lui che per la Mercedes. Schumy nelle ultime 8 gare ha chiuso al quinto posto per 3 volte tra cui in Belgio dove ha potuto festeggiare i 20 anni di F1. Nel complesso in questa stagione ha ridotto il gap da Rosberg, terminando nel mondiale proprio alle spalle del compagno in ottava posizione con 76 punti. In 19 gare, Schumy ha "legnato" Rosberg soltanto due volte in qualifica e sette in gara.
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Ultimo aggiornamento (Venerdì 09 Marzo 2012 14:44)




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